Scalare l’IMPOSSIBILE

E’ il periodo del TrentoFilmFestival, nel giorno della presentazione è salito sul palco dell’auditorium il grande alpinista e scrittore Reinhold Messner. Il tema principale del festival è dedicato alla montagna, al paesaggio e all’arrampicata.

Messner parla del fascino dell’ impossibile come una spinta utopica, desiderio, responsabilità, voglia emotiva di compiere l’impresa però non in quanto l’arrivare in cima alla montagna ma trovare il tipo di percorso più intrigante per uno scalatore. Nel ’78 l’impossibile diventa possibile (impossible is nothing) con Habeler scala l’Everest, la montagna più alta al mondo senza l’utilizzo delle bombole, diventando il primo nella storia. Durante queste scalate sono successe tragedie importanti nella storia, Messner perse il fratello, ci sono state altre cadute significative e di interi gruppi e questo ha fatto si che l’attenzione dei media verso questo “sport estremo” fosse messo a conoscenza di tutti.

L’alpinismo nasce più o meno nella metà dell’800, agli inizi le spedizioni venivano pagate dagli enti o dallo stato da ogni parte del mondo, poi successivamente si poteva andare in solitaria individualmente con i propri mezzi; lui stesso dice che chi non prende la decisione di fare non può fallire, lo dice perché ha compiuto più di 100 spedizioni, 31 sopra gli 8000m, ha saputo rischiare entrando nella storia, riscrivendola. Lui ci ricorda che i primi scalatori furono gli inglesi, erano i primi industriali ricchi, avevano tanto tempo libero quindi potevano permettersi l’approvvigionamento, il materiale per le uscite in gruppi.

CHAPEAU per quest’uomo !! concludendo ha parlato di futuro, “dobbiamo impedire alla tecnologia di spazzare via l’alpinismo o meglio la tecnologia non deve distruggere l’impossibile” in sostanza quello che voleva dire è che va bene essere aiutati dalla tecnologia ma non che distrugga l’EMOZIONE DI VIVERE L’ALPINISMO !!

Sicuramente le prossime generazioni non avranno sfide oltre l’Everest ma dovranno dare spazio alla CREATIVITÀ, libertà nella scelta dei percorsi e dell’apertura di nuove vie.

LA FARSA DELLO SPORT

Sono nato in un mondo dove lo sport, la cui concezione di attività di muoversi era per fini formativi(mentali) salutistici(fisici) e per competizione (divertimento) ma proprio per questo al giorno d’oggi rimane un ABBAGLIO !!

Registriamo ogni giorno notizie di doping di corruzione, di mala gestione, infiltrazioni mafiose, politiche e chi più ne ha più ne metta come sempre. Ho finito di STUPIRMI prima che gli scandali venissero fuori perché credevo che l’uomo non potesse arrivare a certi risultati, (es. nel ciclismo non esiste che un corridore resti “vivo” dopo un TOUR perché è SOVRUMANO resistere, vengono fatti troppi sforzi e quindi è inevitabile il doping), però se dall’altra parte è inevitabile il doping, dall’altra parte perché le istituzioni le federazioni non diminuiscono le gare o le partite della categoria consentendo di “RESPIRARE” a tutti ?? … certo sono un demagogo sono un populista, ma non ci rendiamo conto che in questa società non ci sono più certi diritti !! dobbiamo SVEGLIARCI !!

Conference of the extraordinary FIFA Executive Committee

Questa foto è la dimostrazione di come e soprattutto le istituzioni (Fifa, Uefa con gli organi competenti) siano corrotte così tanto da non credere più a nessuno e fa si che il cittadino, lo sportivo di turno non rispetti le regole. ci dobbiamo invece attivare tutti e ricostruire delle basi/fondamenta in cui abbiamo tecnologia ovunque, riprendere le regole e rimodernarle. ONESTÁ anche qua, dobbiamo cambiare in bene. Per prima cosa propongo una riduzione dei soldi (sprechi), istituire subito dei diritti da dare allo sportivo senza nessuna lesione psicologica fisica (dignità), garantire a tutte le persone o enti lo svolgimento dell’attività, inserire regole che non taglino o che non siano troppo vincolanti per la società, (troppi paletti costituiscono inefficacia e totale inutilità per danni enormi da sostenere in un futuro), infine aggiornare tutti i sistemi con aiuto della tecnologia (ma non abusarne, limitarsi e usarla bene) utile formare degli organi INDIPENDENTI SENZA CONFLITTI D’INTERESSI !!

Prendiamo atto che i nostri padri hanno rovinato tutto quello che i nonni hanno costruito dopo le guerre, ricordatevelo bene;