Le sfide culturali di domani

“ti ho bloccato” il blocco sui social che va di moda 

Incomincio da qui, ripartire da zero, ricostruire i valori persi in questi 30 anni di puro cazzeggio politico e all’abbindolare i cittadini sul grande fratello. Se si progetta in lungimiranza e in cose fattibili come la cultura i risultati arrivano e la società tenderà sempre alla perfezione come un ASINTOTO. A Trento il FESTIVAL DELL’ECONOMIA (31m -4 giugno)sarà sull’AUTOMAZIONE e sui REDDITI puntare sui diritti acquisiti sviluppare un ecosistema SOSTENIBILE, basta merci ogni regione ha la sua realtà di etnie se si vuole fare la pizza in america basta scambiarsi la ricetta, it’s easy !!! 

UNA TRASFORMAZIONE quella della RETE che non deve essere negativa ma ci fa capire come le disuguaglianze i metodi o i modi di operare nel mondo lavorativo ti facciano vedere 2 cose diverse: la disorganizzazione programmatica societaria le scelte nel pubblico e nel privato. Abbiamo tutto per realizzare la miglior perfezione societaria e non capiamo cosa bisogna fare per i docenti o per dare 2 euro ad uno che perde lavoro a 50 anni, le grandi menti sono quelle che riescono ad adattarsi al cambiamento (cit. einstein).

Qua non è molto chiaro ma serve una bella stangata culturale, l’ho detta forte ma è così già da 10 anni orsono; l’istituzione deve essere sempre aggiornata più avanti del cittadino, però non è così, quindi bisogna formare persone per il futuro non possiamo avere docenti ancora con il gesso e la lavagna, bisogna integrare e ispirarsi ai modelli olandesi e finlandesi (come nel link) 

https://www.youtube.com/watch?v=_2CC6hGeTFA&t=187s

faccio un esempio una scuola con la mobilità sostenibile cioè studenti in bici e uso autobus, orari dalle 9 fino al pomeriggio, togliere il sabato, fare meno anni, meno materie, bastano le lingue e qualche materia e ripristinare educazione sociale civile (civica) sessuale, ELIMINARE I VOTI CHE SONO UNA VERA DISCRIMINAZIONE, il valore della persona sta in quello che sa fare non in quello che non lo è. 

Poi la grande sfida è il lavoro – reddito siamo ancora aggrappati a delle radici del dopoguerra è una cosa spaventosa, la tecnologia avanza e la società non ci sta dietro è assurdo. Ma poi come facciamo a vivere degnamente senza troppo lavoro o senza fare nulla ? 

semplice implementare redditi di cittadinanza in futuro si appresterà sul reddito UNIVERSALE, rinnovare i diritti e inserire quelli acquisiti dobbiamo capire che la casa, il cellulare, .. sono oramai diritti acquisiti tutti devono avere un tetto. La tecnologia farà la sua strada certo bisogna temere l’I.A. dobbiamo stare attenti alla sicurezza.

Nel 93’ Agnelli disse lavorare tutti per lavorare meno sembrava utopia ma è già così in gran parte delle aziende che lo hanno capito. Di recente un professore disse che se insegniamo una cultura 4.0 non avremmo più ladri più bugie meno reati avremmo la vera pace. 

In conclusione dobbiamo staccarci da questo mondo pieno di regole, paletti, vincoli dobbiamo essere uomini liberi, LIBERTÀ ANARCHIA LIBERO ARBITRIO.

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Interessarsi a “tutto”

Ho iniziato un giorno a chiedermi come sfruttare il mio tempo libero, ho preso internet e ho viaggiato, ricercato nel dettaglio senza lasciare niente al caso su qualsiasi argomento del mondo a cui posso fare riferimento. D’altronde l’umano ha imparato provando sul campo non con un pezzo di carta o diplomi e altro; noi siamo nati facendo esperimenti, fallendo tante volte e arrivando a perfezionarsi sempre più nella società. Al giorno d’oggi non abbiamo più punti di riferimento per via della crisi politica e economia….. ma è proprio qua che sbagliamo perché invece abbiamo tutti gli strumenti per informarci, fare lavori, cambiare posto ecc. abbiamo un mondo che possiamo utilizzare sul web che non lo comprendiamo perché siamo degli ipocriti allo stesso tempo.

Proprio nella vita quotidiana continuiamo a fare errori e non capiamo, giudichiamo persone, modi di fare, scelte, dobbiamo sederci e ammirare le diversità e lasciar vivere e cogliere l’attimo per noi stessi ed essere anche un po’ altruisti, perché insieme si vince non chiudersi in un’app o bloccare sui social; non ha senso proprio, anzi si viene letteralmente sconfitti.

Detto ciò da quel giorno sono alla ricerca di tutto, cioè di provare nuove esperienze da poter portare come bagaglio personale nella mia vita non solo a livello lavorativo, non bisogna lasciare mai nulla al caso e mai dare per scontato, l’ovvietá la si da per scontato ma ci si sbaglia.

Incominciai a interessarmi alla cucina perché dentro di me sentivo che il cibo non può fallire se mai deve cambiare, nell’insieme sostenibile che è il presente ci mettiamo il BIOLOGICO E IL BIODINAMICO, quindi mi sono addentrato nella lavorazione dei cibi cosa ci mettono dentro, soprattutto cosa ci fanno mangiare (emulsionanti, conservanti ecc. insomma roba chimica che fa malissimo) e allora da li ho capito che incominciare a farsi da mangiare sano cioè senza comprare pasti già pronti è una partenza che dobbiamo prendere tutti presto, e anche questa è una scelta politica piuttosto che andare alla cooperativa, costruirsi un orto oppure comprare prodotti senza questi aggiuntivi.

E da qui appunto mi sono appassionato alla lievitazione, alla lavorazione del pane e ho cominciato pian piano con degli aiuti e per finire autonomamente; ripeto tutto questo per interesse che prima non avevo e che mi ha cresciuto e mi rende più RESPONSABILE, com questo spero che in futuro si centralizzi sul creare l’individuo nella società portare la persona al centro di tutto, aiutarla e portarla a maturare quello che non siamo stati capaci di fare in questi ultimi decenni per colpa di tutti soprattutto noi stessi.

Con questo vi volevo solo dare dei consigli spassionati, coglieteli e mi raccomando fatene una vostra forza !

la partita dell’umanità

Tutti quanti ambiamo a essere i più grandi al mondo, siamo tutti gelosi, invidiosi di noi stessi (umani).

l’apparire ricchi ci strega, ci investe di distrazioni, ci allude al razzismo come fu per Platone; questa società ci nutre di cattiveria piena di differenze sociali sempre più abissali, ci si incattivisce pure nei confronti di quel che resta di un puzzle distrutto, siamo costretti a vivere con egoismi di estremo livello, come in un videogioco dove la modalità sfreccia sull’esperto e stenti a iniziare la partita e sei già morto. È una società basata sull’assurdo, sui falsi che ci sono nel mondo, da questa ipocrisia capitalistica legata ai soldi. Perché è proprio vero che se hai soldi sei benestante e apprezzato e RISPETTATO E TEMUTO, quello che non tollero è che il livello purtroppo si è alzato ma non delle istituzioni e della cultura ma del degrado, tutto l’opposto !

In un mondo che, prigioniero è… come disse Lucio Battisti siamo vittime e schiavi di questo sistema malato con tantissime discriminazioni e addirittura più di una volta, anche perché le guerre ci sono anche se non le vediamo o ci sono nei paesi dove abbiamo conflitti di interessi economici e politici.

Ritornando sul tema per approfondirlo bisogna parlare a monte, cioè non possiamo pensare che questo sistema possa andare avanti perché è come il coyote che è arrivato a camminare sul vuoto di un precipizio però basta un nulla per cadere, se guarda giù cade se invece guarda su vive. Questa economia che da un momento all’altro può esplodere ma non lo fa perché gli stessi artefici, cioè banchieri, politici, persone di altissimo rilievo come il gruppo BILDERBERG tengono il sistema a galla che presto affonderà per volere di qualcuno: del popolo? io lo spero, l’uomo ha diritto di evolversi, e lo deve con le rivoluzioni, questa sarà lunga ed estenuante ma la più importante perché si parla di lavoro e soprattutto il reddito per tutti, quello universale come diceva Elon Musk (CEO di Tesla).

Il FALLIMENTO DI UN’IDEOLOGIA SOCIETARIA

Possiamo constatare che questa società capitalistica è morta, forse ancor prima di nascere, per le enormi disuguaglianze sociali e la sbagliata ripartizione delle ricchezze.

La verità è che sono secoli che la civiltà umana (se si può ancora chiamarla così) vuole trovare una stabilità, era dall’epoca di Platone che si cercò la società perfetta o comunque “equa” giusta, come volete chiamarla aprirsi a nuovi orizzonti ma mai capire il problema umano sempre pensare alla tecnologia, che sia chiaro sono il primo ad essere tecnologico, ma è da troppo tempo che pensiamo solo a quello e lasciamo indietro la SFERA UMANA, I SENTIMENTI. 

La sfida attuale e quindi futura è basata sul lato umano, quella dei Diritti come diceva il nostro caro Rodotà. I diritti guadagnati nelle guerre sono da difendere perché vengono da una lotta per la conquista di ampliare e arricchire una società sempre in evoluzione, ma che trova nei principi fondamentali dell’unione europea i 6 punti chiave tra cui: 

  • dignità
  • libertà
  • solidarietà
  • giustizia
  • cittadinanza
  • uguaglianza

Quell’Europa che tanto detestiamo ma che dall’altra parte trova queste bellezze, le racchiude in un unico testo perché è da qua che ci si deve rafforzare e partire per la vittoria della DEMOCRAZIA, del famigerato “popolo sovrano”.

Quindi dobbiamo raccogliere questa sfida di unione di nuovi diritti quelli lgbt, i poveri, i migranti (qua lo scenario è grande), quello di integrazione e di una cosa unica per tutti NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO e perché no provare a realizzare un sogno utopico da sempre, quello di un mondo unito e di un’anarchia sorvegliata da tutti questi DIRITTI. L’uomo deve essere al centro del mondo non di certo agli estremi.

IO PENSAVO CHE …

questa società potesse reagire e non c’è più tempo perché ne risentiamo come umanità; non c’è più niente da perdere, abbiamo perso qualsiasi diritto, qualsiasi valore conquistato con fatica dalle guerre dalle lotte è come se non fosse servito nulla, decenni buttati abbindolati alle credenze dei politici. Non c’è neanche l’indignazione davanti a questi attentati, riescono a rubare a norma di legge questo è incredibile, è veramente la fine di una società nata con un capolavoro: mettere l’uomo al centro e morta con i soldi. Questo finto capitalismo non mi sorprende anzi ci dovrebbe far riflettere, bisognerebbe rileggere il passato farci aiutare da chi lo ha vissuto e far forza su questi appoggi per un futuro limpido, scavalcando dogmi antichi e passando per il tecnologico e umano, purtroppo non è così almeno in Italia. Siamo un paese senza più un pilastro, non sappiamo più cosa fare, la gente si suicida, va all’estero, cerca appoggi ovunque, le tenta tutte MA NON CAPISCE che c’è IN ATTO UNA RIVOLUZIONE CULTURALE, un salto enorme eppure il menefreghismo esplode e trionfa.

“… per sapere ma avete soluzioni ?! no perché …. si potrebbe .. però …forse .. dai lasciamo stare e andiamo a bere una birra”

BASTA !! LA BALDORIA È FINITA ORA BISOGNA AGIRE, I FATTI SERVONO, NO CHIACCHIERE !! METTIAMOCI INSIEME E CONDIVIDIAMO IDEE PASSIONI E METTIAMO IN GIOCO ANCHE LE COSE CHE NON FUNZIONANO PER MIGLIORARE !!

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Ho scoperto che la vita cessa di esistere quando ti trovi te e il mondo addosso, allora perché preoccuparvi se abbiamo possibilità, scopriamo le cose, le persone, DOBBIAMO ESSERE INTERESSATI anche se non lo vogliamo, perché la essere POLITICI DI NOI STESSI è lo scopo della vita.

Questo dovrebbe essere il momento più bello per poter ricostruire una società, poter contribuire da cittadino, essere qualcuno nel mondo più di un puntino, ognuno dando il suo valore possiamo creare un computer di idee.

COMINCIATE SUBITO DA DOMANI INTERESSATEVI DELLA VITA POLITICA, INFORMATEVI, GUARDATE CON GLI OCCHI COSA SUCCEDE, POI GIUDICATE, DOBBIAMO ESSERE GIUSTI MAI NÈ TROPPO NÈ POCO STRONZI !!

BUON CAMBIAMENTO !!