l’Italia riparta dalla scuola del futuro

Tante volte ci domandiamo cosa significhi “studiare” “memorizzare” “capire” o altri termini, proviamo ad immaginare invece una nazione basata sulla semplicità e sui principi come le fondamenta di una casa, che diano le basi per un futuro vero-concreto, che questo paese ha bisogno, per poi magari esportarlo. Partiamo subito dal principio che studiare non serve, ve lo assicuro io, perché dico questo, perché sotto questa parola ho scoperto che quando una persona qualsiasi finisce gli studi non ha bisogno di sapere a memoria una cosa, perché subito dopo la dimentica se non gli interessa, cerchiamo invece di far piacere ai ragazzi la scuola e dobbiamo far interessare loro alle cose se non ci riescono loro, proviamoci noi con modi diversi ma efficaci e anche perché  quando si trova lavoro si “studia” quello. Cosa voglio dire con questo, in Olanda ad esempio fanno scuola + lavoro e fanno entrare i ragazzi nelle aziende il pomeriggio così possano imparare, PERCHE NON SI NASCE IMPARATI, forse 1:1.000.000 ce la fa, un po’ come la canzone di Jovanotti. Proseguiamo e passiamo alle materie, perché non ha senso avere 10 materie e poi troppe perplessità, dubbi, giramenti di testa, noi dobbiamo basarci su : 1. studiare le materie necessarie per parlare, scrivere e ragionare queste sono le chiavi della vita + l’amore; cioè la lingua del proprio paese o più, la filosofia per la ragione e capire le cose e si qualche calcolino – esperimento. 2. si dovrebbero accorciare gli anni di scuola nei 3 livelli scolastici (elementari, medie e superiori); 3. inserire “creazione musicale e sportiva” cioè favorire le band i gruppi a iniziare a suonare, stessa cosa per lo sport, 4. inserire alle superiori, ad esempio durante gli ultimi anni, l’inserimento nelle aziende da parte dei ragazzi o aprire agli stage-tirocini estivi o durante le lezioni.

Dopo i punti di costruzione della “casa della scuola” Introduzione dei libri, tutti digitali, formato ebook con l’uso dei tablet questo comporta riduzioni costi famiglia e il peso degli zaini viene annullato, poi obbligare i professori a fare dei corsi di aggiornamento e di usare lavagne interattive e multimedialità a scuola, uso social network e altri sistemi per stare con la classe, inserimento registro elettronico online, come ultima cosa una CULTURA DIVERSA PRENDIAMO SPUNTO DALLA FINLANDIA

SCUOLA

smettiamola con “troppe insufficienze non passi” o ” con un 3 non riuscirai a passare” dobbiamo eliminare la media dei voti, dobbiamo girare la pagina del libro e cambiare subito.

 

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La scuola 2.0 e oltre

La scuola 2.0 italiana ed i problemi che nasceranno con essa

Come ben sappiamo, in Italia, scuola e tecnologia rappresentano due parole che non vanno molto d’accordo, infatti molte delle nostre scuole sono arretrate, non innovano. In Italia è nata da pochi anni l’idea di costruire una scuola-tecnologica, e quel poco che è stato fatto non è riuscito molto bene, quindi si può dire che la scuola italiana è ferma agli anni 90. Questo problema è dato da diversi fattori:

  1. La poca voglia della vecchia dirigenza di rinnovare, di portare nuovi strumenti con un nuovo modo di interagire nello studio in maniera diversa da 50 anni fa’.
  2. I professori che non sanno rapportarsi con le nuove tecnologie e che fanno fatica ad interagire con i giovani, vista la differenza d’età e di mentalità, come soluzione bisognerebbe fargli fare dei corsi di aggiornamento ogni tot anni, per farli restare in scia.
  3. La politica non è stata all’altezza della situazione, (cosa volete che capiscano i 70enni in parlamento) soprattutto per la necessità di nuovi fondi per acquistare strumenti (prodotti, come tablet) o altro materiale tecnologico.

Sarebbe bello vedere tutte le scuole italiane all’avanguardia in tutti i settori e con nuove visioni per entrare poi facilmente nel mondo lavorativo, perché se non sbaglio la scuola dovrebbe insegnarti, dovrebbe metterti le basi, le fondamenta per l’inizio di una carriera, ma questo non avviene, la maggior parte degli alunni sceglie la scuola tanto per fare, senza uno scopo oppure appena esce si interessa di tutt’altro, bisogna invertire la rotta e andare incontro a queste inconvenienze, per aiutare tutti a vivere felici.

Bisogna riprogettare tutto partendo dall’istruzione, per riqualificarci nel mondo come importanza, come cultura e come capacità relazionali, mentali e per lavoro pratico che è il più importante e che consente entrare nel mondo lavorativo.

La possibilità di offrire ai propri studenti, con contributi minimi, un nuovo metodo di insegnamento tramite l’utilizzo di computer, LIM, videoconferenze, eventi live e molto alto c’è già, basterebbe metterlo in pratica e far fare ai professori corsi di aggiornamento obbligatori per rinnovarsi, per cambiare. Noi siamo della generazione nata assieme alla tecnologia e penso che se tutto questo progetto avvenga ci potrebbe dare un grosso aiuto nella vita e sviluppare nuove forme intellettuali e la nascita di piccoli geni.

La postazione ottimale per noi studenti sarebbe avere un computer portatile o tablet, con i libri portati in digitale, così da poter interagire con video, per le ricerche in internet e per gli appunti; con aggiunta la possibilità di registrare la lezione, così gli assenti e chi vuole può rivedersi tutto quanto perso.

Penso che tutto questo sia un grande vantaggio per le persone e per un futuro migliore che vedrà ancor di più il contatto uomo-tecnologia.