Interessarsi a “tutto”

Ho iniziato un giorno a chiedermi come sfruttare il mio tempo libero, ho preso internet e ho viaggiato, ricercato nel dettaglio senza lasciare niente al caso su qualsiasi argomento del mondo a cui posso fare riferimento. D’altronde l’umano ha imparato provando sul campo non con un pezzo di carta o diplomi e altro; noi siamo nati facendo esperimenti, fallendo tante volte e arrivando a perfezionarsi sempre più nella società. Al giorno d’oggi non abbiamo più punti di riferimento per via della crisi politica e economia….. ma è proprio qua che sbagliamo perché invece abbiamo tutti gli strumenti per informarci, fare lavori, cambiare posto ecc. abbiamo un mondo che possiamo utilizzare sul web che non lo comprendiamo perché siamo degli ipocriti allo stesso tempo.

Proprio nella vita quotidiana continuiamo a fare errori e non capiamo, giudichiamo persone, modi di fare, scelte, dobbiamo sederci e ammirare le diversità e lasciar vivere e cogliere l’attimo per noi stessi ed essere anche un po’ altruisti, perché insieme si vince non chiudersi in un’app o bloccare sui social; non ha senso proprio, anzi si viene letteralmente sconfitti.

Detto ciò da quel giorno sono alla ricerca di tutto, cioè di provare nuove esperienze da poter portare come bagaglio personale nella mia vita non solo a livello lavorativo, non bisogna lasciare mai nulla al caso e mai dare per scontato, l’ovvietá la si da per scontato ma ci si sbaglia.

Incominciai a interessarmi alla cucina perché dentro di me sentivo che il cibo non può fallire se mai deve cambiare, nell’insieme sostenibile che è il presente ci mettiamo il BIOLOGICO E IL BIODINAMICO, quindi mi sono addentrato nella lavorazione dei cibi cosa ci mettono dentro, soprattutto cosa ci fanno mangiare (emulsionanti, conservanti ecc. insomma roba chimica che fa malissimo) e allora da li ho capito che incominciare a farsi da mangiare sano cioè senza comprare pasti già pronti è una partenza che dobbiamo prendere tutti presto, e anche questa è una scelta politica piuttosto che andare alla cooperativa, costruirsi un orto oppure comprare prodotti senza questi aggiuntivi.

E da qui appunto mi sono appassionato alla lievitazione, alla lavorazione del pane e ho cominciato pian piano con degli aiuti e per finire autonomamente; ripeto tutto questo per interesse che prima non avevo e che mi ha cresciuto e mi rende più RESPONSABILE, com questo spero che in futuro si centralizzi sul creare l’individuo nella società portare la persona al centro di tutto, aiutarla e portarla a maturare quello che non siamo stati capaci di fare in questi ultimi decenni per colpa di tutti soprattutto noi stessi.

Con questo vi volevo solo dare dei consigli spassionati, coglieteli e mi raccomando fatene una vostra forza !

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La scuola 2.0 e oltre

La scuola 2.0 italiana ed i problemi che nasceranno con essa

Come ben sappiamo, in Italia, scuola e tecnologia rappresentano due parole che non vanno molto d’accordo, infatti molte delle nostre scuole sono arretrate, non innovano. In Italia è nata da pochi anni l’idea di costruire una scuola-tecnologica, e quel poco che è stato fatto non è riuscito molto bene, quindi si può dire che la scuola italiana è ferma agli anni 90. Questo problema è dato da diversi fattori:

  1. La poca voglia della vecchia dirigenza di rinnovare, di portare nuovi strumenti con un nuovo modo di interagire nello studio in maniera diversa da 50 anni fa’.
  2. I professori che non sanno rapportarsi con le nuove tecnologie e che fanno fatica ad interagire con i giovani, vista la differenza d’età e di mentalità, come soluzione bisognerebbe fargli fare dei corsi di aggiornamento ogni tot anni, per farli restare in scia.
  3. La politica non è stata all’altezza della situazione, (cosa volete che capiscano i 70enni in parlamento) soprattutto per la necessità di nuovi fondi per acquistare strumenti (prodotti, come tablet) o altro materiale tecnologico.

Sarebbe bello vedere tutte le scuole italiane all’avanguardia in tutti i settori e con nuove visioni per entrare poi facilmente nel mondo lavorativo, perché se non sbaglio la scuola dovrebbe insegnarti, dovrebbe metterti le basi, le fondamenta per l’inizio di una carriera, ma questo non avviene, la maggior parte degli alunni sceglie la scuola tanto per fare, senza uno scopo oppure appena esce si interessa di tutt’altro, bisogna invertire la rotta e andare incontro a queste inconvenienze, per aiutare tutti a vivere felici.

Bisogna riprogettare tutto partendo dall’istruzione, per riqualificarci nel mondo come importanza, come cultura e come capacità relazionali, mentali e per lavoro pratico che è il più importante e che consente entrare nel mondo lavorativo.

La possibilità di offrire ai propri studenti, con contributi minimi, un nuovo metodo di insegnamento tramite l’utilizzo di computer, LIM, videoconferenze, eventi live e molto alto c’è già, basterebbe metterlo in pratica e far fare ai professori corsi di aggiornamento obbligatori per rinnovarsi, per cambiare. Noi siamo della generazione nata assieme alla tecnologia e penso che se tutto questo progetto avvenga ci potrebbe dare un grosso aiuto nella vita e sviluppare nuove forme intellettuali e la nascita di piccoli geni.

La postazione ottimale per noi studenti sarebbe avere un computer portatile o tablet, con i libri portati in digitale, così da poter interagire con video, per le ricerche in internet e per gli appunti; con aggiunta la possibilità di registrare la lezione, così gli assenti e chi vuole può rivedersi tutto quanto perso.

Penso che tutto questo sia un grande vantaggio per le persone e per un futuro migliore che vedrà ancor di più il contatto uomo-tecnologia.