i Perché

Vi siete mai chiesti un perché della vostra vita, esistenza, il vostro scopo? una vita limitata per cosa ? perché ci hanno assegnato un compito: 

VIVERE E NON MORIRE – PACE E NON GUERRA – LIBERTÀ E NON SERVITÙ – DEMOCRAZIA E NON DITTATURA

Ma tornando a noi ad esempio, per quanto riguarda questa distinzione tra demos + crazia e dittatura .. di questi tempi possiamo dire che la dittatura può essere tutt’altro che negativa, perché ci possono essere delle filettature cioè dei diversi punti di vista, ad esempio una dittatura sobria, prendere tutte le cose positive e applicarle sotto forma di obbligo per uno stato, dall’altra parte la democrazia permette di ascoltare i cittadini come ci hanno insegnato i greci, (Socrate, Platone, Aristotele..) è possibile che succeda l’inverso da un possibile accordo positivo ad uno negativo perché se queste persone fanno interesse personale e non collettivo allora questa forma di democrazia cambia e diventa appunto dittatura negativa. Ecco come le carte in tavola possono cambiare da un momento all’altro, da questo spunto posso raccontarvi altri esempi ma basta questo per dimostrarvi che “le insidie sono dietro l’angolo”.  L’ambiguità è presente in tante cose e questo può portare a FRAINTENDIMENTI NELLA VITA QUOTIDIANA !

D’altra parte vi siete mai dati delle risposte ai perché ? vi siete INFORMATI, avete usato:

  1. immaginazione
  2. intelligenza (intelletto, Ragione)
  3. amore (attraverso sentimenti)
  4. Buon senso
  5. Conoscenza (personale che universale-scientifica)

Quindi arrivati a questo punto, viviamo per cosa ? perché dobbiamo lavorare ? perché c’è gente che prende 80 milioni l’anno e io devo “morire”? perché gli sportivi non lavorano, fanno fatica ma non fanno nulla per la società civile, la fanno per lo sport con i soldi che prendono, noi invece lavoriamo e stiamo alle regole (inutili,troppe e sbagliate) e non risolviamo nulla (causa politica) invertiamo questo mondo… POSSIAMO CAMBIARE PRESTO DOBBIAMO FARLO TUTTI INSIEME COME UNA FAMIGLIA UNITA !!

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2 pensieri su “i Perché

  1. Augusto Pinocetti

    Hai ragione! Anche io penso che il potere dovrebbe essere nelle mani dei cittadini che si informano, cioè, del movimento. Poi, siccome i cittadini sono troppi e tanto tutti quelli che usano il buonsenso pensano le stesse cose, bastano 5 persone per decidere. Che poi ne basta una, le altre quattro possono ascoltare ma se decide uno è più veloce. E tutti quelli che non sono d’accordo, perchè evidentemente rubano, bisognerebbe ascoltarli quando parlano tra loro, prenderli e portarli in posti recintati e chiusi così non possono fare del male. Una volta che non sono più nella società, poi, li si può anche fare sparire in qualche modo, così non fanno più danni. Speriamo che questo si possa ottenere anche in Italia!

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